ISTRUZIONI
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fastidiosi, e pregar Dio per il loro maggior bene d'anima e di corpo.
L'obbedienza in fine è una virtù, un dovere assai raccomandato dal Signore a tutti i figliuoli; e guai a quelli che mancano a questo dovere! costoro si tirano addosso la maledizione di Dio. Voi dunque obbedite sempre ai vostri genitori, obbedite in tutto, fuorchè vi comandassero qualche cosa proibita dalla legge del Signore. Non tocca a voi esaminare, se i superiori abbiano ragione di comandarvi una cosa piuttosto che l'altra, o di comandarla a voi piuttosto che al fratello o alla sorella. Quando non vi comandino di fare un peccato, voi dovete in tutto il resto essere obbedienti. L'obbedienza poi deve essere pronta, volonterosa, praticata di buon animo e con ilarità. Non imitate quei figliuoli, i quali prima di obbedire si fanno ripetere il comando due o tre volte, oppure scuotono la testa e le spalle, si sentono borbottare sotto voce, fanno brusca cera, si mostrano melanconici e stizzosi, e lasciano capire, che obbediscono con rabbia e dispetto, oppure obbediscono a


