PER LA SERA
239 notte; fate sì, che non fia predominato da' maligni fpiriti, nè da' penfieri peccaminofi, Liberatemi, Signore, da i difonefti defiderj, in grazia del voftro fantiffimo Corpo, del quale mi fono cibato; ficchè io dorma, e ripofi con pace e quiete, cuftodendomi il voſtro preziofiffimo Sangue. Concedete all' anima mia voftra immagine, la voftra fomiglianza, e difenda la voſtra deftra il corpo formato dalla vodeftra mano. Circondatemi col riparo delle voftre Mifericordie in guiſa di fcudo, e la voſtra Mifericordia cuftodifca il corpo, mentre ripofa, affinchè non fi avvicini il maligno fpirito al mio letto; e ciò vi chieggo mediante la interceffione della voltra
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