PER LA SERA. 237 perdono a tutti coloro, che in qualunque modo mi aveffero offefo; gli amo finceramente per voftro amore; pregandovi, che vogliate donare a tutti la voftra grazia, e la vita eterna. Mi riconoſco per quel che fono, o mio Dio; cioè per voftra creatura inutile, e per uno de' più infimi voſtri fervi. Onde mi offerifco, dono, e confacro ad ogni cenno della voftra Divina Volontà. Se volete, che io muoja quefta notte, eccomi pronto a morire per compiacervi.
Sottopongo a' voftri fantiffimi piedi, o Gesù, tutto quello, che ho fatto in oggi. E poichè non mi fono eſercitato nelle virtù, come doveva, ricorro a' meriti infiniti, e foprabbondanti
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