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Venetia libera : poema heroico / Camillo Pancetti da Serraualle
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DECIMOOTTAVO.

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Fnuigorita allhor aa moto al ſenſo, Lume a lingegno, a l anima la forga; volc*ε arte! Oceano immenſo, Pocchio, e la man l'onde parar ſi sforda, Lo ſpirto attonde a la ſalute intenſo, Sell bat tello è ſdruſcito pin ſi isfora MHorl vna, hor TPaltra remigar, che il Porto Spera pigliar, tener terra di corto.

.. 101 Felici al fin miran d appreſſo il lido, Con agil moto, e deſiro pio ſi prende Zerra, e ſi sbala da quel mare infido; Con le cuarue ginocchia a Dio ſi xende,

Ilfine del decimoottauo Canto.

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E con le palme giunte, e laude, e grido

D'eccelſi cauti in nobili vicende,

Quai ſemplici colombe i dolci haci

Raddoppian ſuſurrando, e gaudij, e paci. 3 102.

SBarbara dou' ò? Barbara abſorta Forſe dal mar? elvna, e altra dice; Dura condition, che l' huomo porta Fin da le faſce a vita sa infelice: Ala ſe ci ha ſalue Dio, perche ella è morta? Speriam, viua innocente, e creder lice,

Cbe per ſua viua la man diuinæ A Barbara miglior vita deftina.