S3473 NOVENA SACRA Da farfi a maggior gloria di Dio Al fempre gloriofo S. PASQUALE BAYLONNE Min: Offer. Scalzo di Spagna Per impetrare da Dio le bramate grazie per i meriti, ed interceffione di sì gran Santo Nella Chiefa de' PP. DI S. MARIA DEGLI ANGIOLI DI S. ANGIOLO IN VADO Dedicata al Nobil Uomo GIAN FRANCESCO CASTELLUCCI BAGNOLI. In Fano, per Giuſeppe Leonardi 1751. Con licenza de Superiori. care n 83473 JA MORAL R BADONNE 2 tb ogle2 OM 66 ONT 34234 DISTA& 14 CORONARE LIS OVEMENT AGCI BYGHOS Univy.- Bibl. Giessen 3 NOBIL UOMO V Olendo Noi per fodisfare alla divozione de' Fedeli, ridar alle Stampe la prefente Novena a maggior gloria di Dio, e dell' incomparabile Santo il Taumaturgo della Serafica Religione Pafquale Baylonne, ogni raggion richiede, non ad altri, che a Voi, o Nobil Uomo, fia A 2 dedi 4 > dedicata, mercè l'amore all'Ordine fuddetto fin dalla puerizia in Voi nutrito e la vigilanza Paterna a prò dello fteffo, a cui in qualità d' Apoftolico Sindaco degnamante prefiedete; Stimoli tutti, che moffi ci hanno a prefentarvi quefta, quantunque picciol offerta, giachè la poverià altiffima da Noi profeffata ci rende innabili a farvela maggiore, e però, benchè tenue, fperiamo dalla bontà voftra farà gradita, e col più profond offequio ci diciamo Di Voi Nobil Uomo Umi Divotiff., ed Obbmi. Servid. Il Guardiano, e Religiofi del Conv. di S. Maria degli Angioli PRI 5 PRIMO GIORNO. A Ctiones noftras, quæfumus Domine, afpirando præveni,& adjuvando profequere, ut cuncta n ftra oratio, & operatio a te femper incipiat,& per te cepta finiatur. Per Chriftum Dominum noftrum. Amen. In onore dell' umiltà di S. Pafquale. Η Υ Μ N U S. Turba Pafchalem, recolens frequenter Quam pio, fanctam venerans, Synaxim, Arfi Amore. Dum puer pafcit pecus ifte, feque Pane jam pafci cupit Angelorum; Hunc in excelfis meruit patentè Cernere Celo. 9 Jugiter Sacras inhians ad Aras Dum cibum vite meditatur, hæret Totus,& Sancto liquefactus igne Lucet,& ardet Increpans hoftes Fidei fidelis; Pane, ait, Chriftum recipi facrato Martyrem non dat gladius, fed ipfum Prompta voluntas Qui, quoad vixit quoad vixit, coluit fupernum, Tam piè Panem, referat beatos. A 3 Morte 6 Morte jam claufos oculos, velutque Vivus adorat. Chrifte, Pafchalis meritis, ut omnes Corde nos mundo facias, precamur Calica ut digne mereamur elca Sæpè cibari. Amen. LIONE. MEDITAZIONE. Onfidera CO come effendo nel Secolo S. Pafquale povero Paftorello › godeva grandemente cuftodire il gregge, perchè con tale eſercizio fi manteneva i umiltà. Effendo poi Religiofo abbracciava con fommo piacere tutti gli uffizi più vili del Convento: proccurava i difprezzi, e godeva di averne, e fi ftimava il più vile peccatore del Mondo, con tutto che menafle vita tanto innocente. ORAZIONE. O Grande Iddio, e Signore del Mondo, a cui tanto piacquero le divote preghiere degli umili, vi adoro, e riverifco, e vi offerifco i meriti del gloriofo S. Pafquale e vi fupplico, che per la voftra infinita mifericordia mi concediate la vera umiltà criftiana, e il voftro fanto Amore, E voi gloriofo S. Pafquale che ne fofte tanto arricchito, impetra 7 petratemi dal Signore quefla grazia, affinchè per mezzo di effa, io giunga all' acquisto della perfezione criftiana. Nove Pater nofter, nove Ave Maria, nove Gloria Patri Oc. RESPONSORIUM. Afchalis admirabilis In fignis,& prodigiis Qui magnis fplendens meritis Caleftes fundi, gratias. Nobis fucurre miferis Hujus vite in periculis Et juftè Te invocantibus Da poftulata confequi. Qui miris tuis pulfibus Ex Arca, Lanaginibus Adverfa,& felicia pronunciaf futura. Nobis fucurre miferis 0020 Hujus vite in periculis Et juftè Te invocantibus Da poftulata confequi. Gloria Patri,& Filio,& Spirtui Sancto. Nobis fucurre miferis Hujus vite in periculis, Et juftè Te invocantibus Da poftulata confequi. V. Ora pro nobis Beate Pafchalis R. Ut digni efficiamur promiffionibus Chrifti. B. A 4 OREUnty Bibl. OREMUS. D EUS, qui Beatum Pafchalem Confefforem tuum mirifica erga Corporis,& Sanguinis tui Sacra Myfteria dilectione decorafti: Concede propitius ut quam ille ex hoc divino Convivio fpititus percepit pinguedinem, eandem & nos percipere mèreamur. Qui vivis & regnas cum Deo Patre in unitate Spiritus Sancti Déus, per omnia fæcula feculorum. Amen. SECONDO GIORNO. In onore della mortificazione, e pa. zienza di San Pafquale. HYMNUS. S Plendor Paterna glorieAdefto, Jefu, fervulis, Ut queis micarit moribus Pafchalis orbi concinant Illum dies hæc aurea Terris refulgens attulit. Hec decorum laurea Vittrice calis retulit. Adhuc puer virtutibus Excultus is nitentibus, Pia modefta, fobria Puraque vita claruit. ? Fer Fervens Minorum Ingreffus aretas femitas Nil ad finiftram Regule, Ad dexteramve deviat. Hinc fancta membra feviter Flagris cruentis purpurat, Nullifque foedat fordibus op Cafti pudoris lilia. Chriftum fequendo pauperem, O Nil prater hunc defiderat: Sed mundo in hoc ditefcere Sola cupit penuria. Ad ufque mortem firmiter Ut verè ipfe obediat Vite fubit difcrimina, Ne quando fubdi definat. Jefu, tibi fit gloria, Merces perennis pauperum Qui mente pura& fimplici Juffis tuis obtemperant. Amen. poftmodum ΜΕDΙΤΑΖΙΟΝΕ. с Onfidera come S Pafquale négava al fuo corpo ogni foddisfazione, benchè lecita. Nel mangiare era sì mortificato, che dava il fuo cibo a' poveri, ed effo andava raccogliendo nella Campagna qualche erba per cibarfi. Portava continui cilizj, e catene; faceva rigorofe difcipline, ed anchè infermo avendo la quartana, fe la faceva l' ifteffo A 5 gior 10 giorno della febue: andava fempre fcalzo, e con una tonica anche d' Inverno: fi procurò una Cella in un Convento che non aveva nè porta, nè feneftra, ed era mezza ſcoperta, e vi fi fermò lungo tempo: dormiva tre ore la notte in terra nuda, ufando un pezzo di legno per guanciale. ORAZIONE. Dio, e Signore dell' anime; vi adoro, benedico, e lodo, e vi offerifco O i meriti del gloriofo S. Pafquale: vi fupplico, che per la voftra infinita mifericordia mi concediate grazia, che io facci vera penitenza de' miei peccati; e che mai più non ne commetta per l' avvenire. E voi gloriofo S. Pafquale, che fofte sì, penitente, e mortificato, che non commettefte mai peccato mortale: impetratemi dal Signore quefta fanta virtù, acciochè per mezzo d'un vero pentimento pola regnar fempre nell'anima mia la grazia di Dio, Nove Pater nofter, nove Ave Maria, e nove Gloria Patri& c. Refponforio come fopra. TER TERZO GIORNO. Ο In onore della povertà di S. Pafquale. Η Υ Μ N U S. Uam fe Deus mirabilem Pafchale in almo prædicet. Nofter chorus, miracula Ejus recenfens concinat Adeft vocatus omnibus; 。 Repente curat languidos: Parata queis funt funera: A mortis aufert faucibus Hunc dum fides non hafitans Matris dolentis invocat En furdus audit protinus; Cecufque cernit filius Cafum fecure fuftinet Quem vix cutis pars, indicem Ipfum facerdos deprecans Statim recipit integrum Terram colonus aridam Semel ligone percutit, Jugifque fontis rivulum Armento apris obtinet. Liquor facro ex cadavere Manet fuavis triduo, Qui fanat infanabiles, Morbos, tumores, ulcera. Cuftos beati corporis 11 Auditur arca pulfibus Lenis fonare in profperis Rebus, tonare in triftibus. Almo 12 Almo precante famulo, Cor, Chrifte, noftrum fufcita, Ne, quando pulfes januam, Stulto fopore torpeat. Amen. MEDITAZIONE. 17 Onfidera come S. Pafquale effendo ancor fecolare, e povero Paftorello, volle addotarlo per figlio una perfona molto ricca, e farlo erede di tutti i fuoi beni, ma effo non volle accettarli, rifpondendo di voler feguitar Crifto povero, e nudo. Quando i fuoi Fratelli trattavano d' intereffi temporali di Cafa, effo difpreggiando ogni cofa, diceva non voler niente. Quando fi fece Religiofo Scalzo di S. Francefco, offervò eflattiffimamente con eftrema povertà la dilui Regola, e voleva che anche da fuoi Frati foffe offervata con molta ftretttezza. ORAZIONE. Dio delle virtù, per le quali opera0 fte miracoli, e prodigi, vi adoro, e benedico, e vi offerifco i meriti del gloriofo San Pafquale, che con la grazia voftra fu tanto prodigiofo nella fua veramente ferafica povertà. E vi fupplico per la voftra infinita mifericordia a concedermi il difprezzo di tutte le cofe temporali, che folo ftimi l' eterne. E voi gloriofo San Pafquale, che difprezzafte con 13 con tanta coftanza tutte le cofe di quefto Mondo, impetratemi da Dio di viver fempre col penſiero follecito al Cielo, in modo che tutte l'opere che faccio, fiano ricche di merito per la gloria eterna del Paradifo. Nove Pater nofter, nove Ave Maria, nove Gloria Patri& c. Refponforio come fopra. QUARTO GIORNO. In onore dell' innocenza di vita 7 purità di S. Pafquale. Hymnus come fopra nel primo giorno. ΜΕDΙΤΑΖΙΟΝΕ. CO Onfidera come S. Pafquale fu così attento in cuftodire l'innocenza, che con fomma gelofia fi guardava anche da minimi difetti. Una volta, effendo ancora fecolare, ricusò di guftare un grappolo prefo da una vigna d' altri; e quando le fue pecore facevano qualche danno a' feminati, fubbito rigorofamente lo rifarci va. Confervò intatta fino alla morte la fua verginità, avendola difefa contro gli affalti del nemico con molte, ed aufterif fime penitenze, e macerazioni del fuo corpo. Finalmente nelle parole, ne' geſti, ne coſtumi era tale, che veniva riverito come un Angelo in carne, ed amirato come una viva fcuola di Sanità. ORAUniv. Bibl. Giessen 14 ORAZION E. 0 Dio, Signore dell' Innocenza, vi adoro, lodo, e benedico, e vi offerifco i meriti del gloriofo S. Pafquale, tanto puro, ed innocente e vi fupplico, che mi concediate grazia di menar vita illibata, e pura, che gradifca fempre alla voftra divina Maeftà. E voi gloriofo S. Pafquale impetratemi dal Signore purità, ed innocenza fimile alla voftra, per mezzo della quale poffa meritare di godere eternamente con Voi. Nove Pater, nove Ave Maria e nove Gloria Patri& c. Refponforio come fopra. QUINTO GIORNO. In onore dell' orazione di S. Pafquale. Hymn. come fopra al fecondo giorno ΜΕDΙΤΑΖΙΟΝΕ. C Onfidera come S. Pafquale era tanto dedito all' orazione, che vi fpendeva gran tempo della note, e mo'te giornate intiere inginocchioni. Da quefto gran comercio, che aveva con Dio, ne feguiva la frequenza mirabile delle fue eftafi, di maniera che non poteva dire un Pater, ed Ave, che non fi folevafle fuori de' fenfi, ed anche nelli ef efteriori ftava DAYCH quafi 15 quafi fempre rapito. Quindi ancora nacque quella fcienza celefte, con cui, benchè ignorante, compofe molti libri pieni di maravigliofa dottrina. ORAZION E. O Dio, e Signore delle menti Ageliche, vi adoro, e benedico, e vi of ferifco i meriti del gloriofo S. Pafquale vi fupplico, che mi concediate vero fpirito d' orazione, acciocchè poffa conofcere il voftro fanto volere, ed efeguirlo fedelmente. E voi gloriofo S. Pafquale ac cendetemi nell' amor di quefta fanta virtù, onde a voftro efempio riccorendo all' orazione in ogni mio bifogno, ed in effa. occupandomi al poffibile, venga a fentire i benefic), che derivano dal trattare continuamente con Dio. Nove Pater nofter, nove Ave Maria, e nove Gloria Patri& c. Refponforio come fopra. SESTO GIORNO. In onore dell' amore verfo Dio, e Proffime di S. Pafquale. Hymn. come fopra al terzo giorno. MEDITAZIONE. S. aveva tale incendio d' amore di Dio nel cuo re s 16 re, che l'obbligava fpeflo ad efciamare, ed efalare quel divino ardore in lodi del Creatore; ed in tutte le Creature trovava motivi di magnificare l'immenfa bontà di Dio. Era anche così caritativo col Proffimo, che procurava foccorrere a tutti ne' bifogni loro, non folo corporali, ma anche fpirituali. Ancor fecolare ammaeftrava i Compagni: componeva le liti: correggeva i loro errori: fvegliava i neghittofi nel fervizio di Dio: fi crucciava de' patimenti altrui: fi levava il proprio cibo per i poveri, e dimoftrava vifcere di padre con tutti, perlochè da tutti era chiamato Santo. ORAZIONE. 0 Dio, e Signore di tutti vi adoro vi lodo, e benedico, e vi offerifco i meriti del gloriofo S. Pafquale, e vi fupplico, che vogliate concedermi per la voitra infinita mifericordia il voſtro Santo Amore, e l' amore del proffimo mio. E voi gloriofo S. Pafquale, che fofte tanto innamorato di Dio, e caritativo col proffimo; impetratemi quefto dono che sì ardentemente defidero; acciocchè cominciando di tutto cuore ad amare il Signore in quefta terra, polla eternamente a marlo nel Cielo. " Nove Pater nofter, nove Ave Maria, e nove Gloria Patri& c. Refponforio come fopra. SET SETTIMO GIORNO. In onore della divozione, che ebbe S. Pafquale al SS. Sagramento dell' Altare. Hymn. come fopra al primo giorno. MEDITAZIONE. Onfidera, come la divozione al Sanс tiffimo Sagramento pare, che foffe la principale di S. Pafquale: perciochè tutto il fuo principal penfiero, e confolazione era l'adorarlo, ne fapeva allontanarfi dalla Chiefa E quando non poteva andarvi, gli Angeli li comparivano col SS. Sagramento in mano, acciocchè l'adoraffe. Nel giorno del Corpo di Crifto camis nava fuor di fe, non attendendo ne po tendo attendere a cofe umane. Quando dopo morte ftava. il fuo Cadavere in Chiefa, nel alzarfi l Oftia, ed il Calice nella Meffa, aprì gli occhi, come per adorarlo. Si fono più volte fentiti dare certi colpi dalla Cafla del fuo Corpo, e così rifpondere con altri dalla Cuftodia del Santiffimo, e l' ifteffo fi è anche fentito dalle fue Reliquie, e dalle fue Immagini in lodarfi il Santiffimo Sagramento. O ORAZIONE. OUTS Dio, e Signore d' infalibil dolcezza, vi adoro, lodo, e benedico, e vi of ferifco 18 ferifco i meriti del gloriofo S. Pafquale; e vi fupplico, che mi concediate vero af fetto, e divozione al Sanriffimo Sagramento dell' Altare. E voi gloriofiffimo S. Pafquale con uno de' voftri colpi miracolofi rifvegliate l' Anima mia nell' amore, e riverenza verfo quefto Cibo Divino, affinchè non mai mi ftanchi di ringraziare Sua Divina Maeftà di così gran Menfa, con tutta quella difpofizione, che ben fi merita un Dio autore di tante maraviglie, e di così tenera condefcendenza verfo di noi. Nove Pater nofter nove Ave Maria, e nove Gloria Patri& c. Refponforio come fopra. OTTAVO GIORNO. In onore della divozione, che ebbe S. Pafquale verfo la Beatiffima Vergine. Hymn. come fopra nel fecondo giorno. MEDITAZIONE. come S. Calo fi dedicò al fervizio della Beatiffima Vergine, ed in Lei con fiducia rimetteva tutti i fuoi buoni fureffi. Ogm giorno la riveriva con l'Uffizio, Rofario, ed altri efercizi di molta pietà. Promoveva la fua divozione appreffo gli altri. Effendo 19 do fecolare portava fempre il Rofario, o alle mani, o al collo; ed oltre ciò ne lavorava per darli ad altri, animando tutti a recitarlo Portava l' Immagine della Beatiffima Vergine nel fuo baftone; quale poi affiggendolo in terra, gli ferviva per Oratorio, e vi faceva divotiffimi Colloqui. ORAZIONE. O Dio, e Signore della Santità, vi adoro, lodo, e benedico, e vi offerifco i meriti del gloriofo S. Pafquale, e vi fupplico vogliate concedermi una particolar divozione verfo la Beatiffima Vergine, affinchè col fuo Patrocinio poffa fervorofamente fervirvi, ed amarvi. E voi gloriofo San Pafquale ottenetemi quefta grazia dalla Regina del Cielo, che voglia effermi Avvocata in vita, e nel punto della mia morte; ne mi manchi il voftro ajuto, perchè io poffa emendare, e comporre di maniera i miei coftumi, che non fia riputato indegno de' fuoi fguardi, e della fua protezione. Nove Pater nofter nove Ave Maria, e nove Gloria Patri& c. Refponforio come fopra NO 20 ΝΟΝΟ GIOR Ν Ο. In onore della morte del Santo. Hymn. come fopra nel terzo giorno. MEDITAZIONE. Onfidera, che quando fu dato l'avConf vifo a S. Pafquale, che era avvicinata l'ora della tua morte, fenza punto turbarf, come quello, che vedeva adempiti i fuoi defideri, fi pofe a lodare, e benedire Iddio con gran pace, e quiete. Faceva teneri colloqui con un Crocefiffo, che teneva avanti, moltiplicando gli affetti: poi pigliando il Crocefiflo, in una mano, ed if Rofario nell' altra, con fomma tranquilità dolcemente morì. Stette il fuo Corpo tre giorni efpofto per il gran concorfo del Popolo; ed il Signore l'onorò con molti miracoli. Dal fuo fepolcro, dalle fue Reliquie, e dalle fue Immagini, anche di carta, fi fono fentiti, e fi fentono alcuni colpi, con li quali dà molti fegni, ed avvifi ai popoli, e fuoi divoti. ORAZIONE. 0 Dio, e Signore de' Giufti, vi adoro, lodo, e benedico, e vi offerifco i meriti del gloriofo San Pafquale; e vi fapplico, che mi concediate grazia di menare 21 nare una vita tutta conforme alla voftra volontà, acciocchè poffa meritare una buona, e fanta morte. E voi gloriofo S. Pafquale, per le glorie, e grazie concedutenti da Dio, vi fupplico, che vogliate effer mio fpecial Protettore, ed Avvocato in vita, ed in punto di morte, acciocchè effendo imitatore delle voftre virtùr in terra, poffa effer compagno della voftra Gloria in Cielo. Nove Pater nofter, nove Ave Maria nove Gloria Patri& c. Refponforio come fopra. Rendimento di grazie nell' ultimo giorno. Olciffimo noftro Dio vi rendiamo inD finite grazie di tutti li beneficj, che . folo per voftra bontà ci avete compartiti; e voreffimo avere tutte le perfezioni, e lingue di tutti i Santi, che ſono ftati, fono, e faranno, per fempre ringraziarvi E fe in quefta Sagra Novena, fatta a voftra gloria, e ad onore del voftro fedeliffimo Servo S. Pafquale, è ſtata in noi cofa alcuna grata alla voftra Divina Maeftà il tutto fù opera della voftra Divina Grazia: fe poi abbiam commeffi diffetti, che forfe faranno ftati molti; il tutto è poceduto dalla noftra imperfezicne, e fragilità. Che però, ficcome di quefti 22 quefti ve ne chiediamo umilmente perdono; così di quella ve ne rendiamo grazie infinite. Te Deum laudamus& c. v. Benedictus es Domine Deus patrum noftrorum. R. Et laudabilis,& gloriofus in fecula. W. Benedicamus Patrem,& Filium, cum Sancto Spiritu. R. Laudemus,& fuperexaltemus eum in fæcula. . Benedictus es Domine in firmamento Cœli. R. Et laudabilis,& gloriofus, fupere, xaltatus in fæcula. v. Benedic anima mea Domino R. Et noli oblivifci omnes retributiones ejus v. Domine exaudi orationem meam, R. Et clamor meus ad te veniat OREMUS faurus EUS, cujus mirericordiæ non eft numerus,& bonitatis infinitus eft Thepiiffimæ Majeftati tuæ pro collatis donis gratias agimus, tuam femper clementiam exorantes, ut qui petentibus poftulata concedis, eofdem non deferens ad præmia futura difponas. D EUS, qui neminem in te fperantem nimium affligi permittis, fed pium pre precibus præftas auditum pro poftulationibus noftris, votifque fufceptis gratias agimus, te piiffime deprecantes, ut a cuntis femper muniamur adverfis. Itiffime& clementiffime DEUS M qui Beatum Pafchalem Confefforem : tuum magnis illuftras miraculorum fplendoribus Concede propitius, ut quæ per ejus merita fideliter petimus, per ejus interceffionem efficaciter confequamur. Qui vivis,& regnas cum Deo Patre in unitate Spiritus Sancti Deus per omnia fæcula, fæculorum. Amen. v. Benedicamus Domino. R. Deo gratias. Et Fidelium animæ per mifericordiam Dei requiefcant in pace. Amen. Orazione al Santiffimo Sagramento. OREMUS D Sacramento mirareliquifti: bili paffionis tuæ memoriam tribue quæfumus, ita nos Corporis,& Sanguinis tui facra myfteria venerari, ut redemptionis tuæ fructum in nobis jugiter fentiamus. Qui vivis,& regnas. per omnia fæcula fæculorum Amen LAUS DEO. 0 repellendal Bemgel ( Lovetuen, quifeame] Spiritalah népeitiz repelle alignitas simpässel Ra entre exénicos Ipho due famantif ( Jodi at sich sönersette. offige juste pro péccatis no gemar misericordia winient, cleme Inches 1 Centimetres Blue 2 3 Cyan 2 4 17 Farbkarte# 13 Green 5 6 3 ¹8 Yellow 9 4 110 111 1112 12 Red 5 13 Magenta 14 6 ( O 15 White 16 17 3/ Color 18 19 B.I.G. Black 8